Sunderland. Borini: “Seguo sempre la Roma, senza Baldini sarà più semplice”

L’ex attaccante giallorosso ha parlato in un’intervista al sito di Carlo Zampa…

(Getty Images)
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NOTIZIE CALCIO – L’ex attaccante giallorosso Fabio Borini, ha rilasciato in esclusiva un’intervista al sito di Carlo Zampa, parlando della Roma e dei suoi obiettivi personali. Ecco le sue parole:

Hai giocato nel Liverpool dopo essere stato nella Roma. Entrambe le società sono gestite da imprenditori statunitensi. Ci sono similitudini o differenze sostanziali?
Ci sono molte similitudini per le idee di grandezza che hanno nei confronti del club ovviamente adeguandosi al tipo di campionato in cui militano le squadre, ma in entrambi i casi provano a cambiare qualcosa nella struttura del club.

Secondo te perché ha fallito la Roma di Luis Enrique? Pensi che con le sue dimissioni e col fallimento di Zeman sia tramontata definitivamente l’idea della Roma di Baldini?
Baldini adesso non c’è più quindi sicuramente adesso le idee verranno da una mente sola e forse più semplici da seguire e unire.

In base alla tua esperienza giallorossa, secondo te la Roma è una squadra e una società che un giovane calciatore di talento può considerare oggi un punto di arrivo?
La Roma per un giovane non deve essere un punto d’arrivo, come non lo deve essere nessun’altra squadra. La Roma per me è stato un grande punto di inizio e lo spero lo sia per tanti altri giovani italiani.

Troverai in Premier due ex compagni, Osvaldo e Lamela. Tu hai giocato con loro, secondo te quanto ha perso la Roma con la loro cessione? Cosa troveranno in più nel calcio inglese rispetto a quello italiano?
La Roma ha venduto due giocatori importanti, ma ha i giocatori giusti per fare altrettanto bene se non di più. In Premier troveranno un campionato completamente diverso, dalla A alla Z.

Hai modo di seguire ancora le sorti della Roma ed hai mantenuto contatti con qualche tuo ex compagno?
Contatti con i compagni ne ho pochi, anche perchè a Roma sono stato solamente un anno ma la seguo sempre.

A Roma venivi considerato un giocatore che non faceva gruppo solo perché non hai partecipato a qualche cena coi tuoi compagni. Come puoi rispondere a questa diceria?
Che era solo una diceria.

Cosa ti aspetti dal tuo campionato in particolare? Speri in una convocazione in Nazionale per i prossimi Mondiali?
Il campionato sarà difficile e tutto da giocare per noi è specialmente per me. Al mondiale ci penso ogni giorno ed è per questo che ho fatto la scelta di venire a Sunderland, così posso avere l’occasione di avere continuità e lavorare duramente per raggiungere i miei obiettivi.

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