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CALCIOMERCATO. MILAN, l’ivoriano in pole. INTER, idea Schelotto. JUVE, Peluso si fa domani

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LA GAZZETTA DELLO SPORT – L’alternativa per l’attacco rossonero resta sempre Balotelli. Il papà di Bojan: “Mio figlio potrebbe tornare al Barcellona”…

(Getty Images)

RASSEGNA STAMPA – (Dalla Vite, Graziano, Pasotto) – Ecco come si muovono le grandi in attesa dell’apertura ufficiale del mercato.

Juventus. Con l’Atalanta previsto un faccia a faccia per Peluso. Il Napoli è alla finestra, ma il 28enne jolly difensivo ha già espresso la sua volontà: Torino e Conte, già suo tecnico proprio a Bergamo. L’affare si chiuderà velocemente con la formula del prestito oneroso fissato a 1,5 milioni più altri 3,5 per il riscatto obbligatorio. Conte spera di averlo a disposizione già dal 2 gennaio. Sempre dietro, non va scartata la carta Andreolli. Una volta risolta la trattativa con l’Atalanta, Marotta e Paratici si dedicheranno all’attaccante. Ne serve un altro, che sia Drogba o un calibro medio. La strada che porta all’ivoriano resta complicatissima, e allora occhio a tre nomi in particolare: Gabbiadini, Boakye e Borriello. I primi due sono di proprietà della Juve, girati in prestito rispettivamente a Bologna e Sassuolo: rappresentano quindi una soluzione sulla carta più agevole, oltre che parecchio vantaggiosa dal punto di vista economico. Borriello è invece un’idea che sta prendendo consistenza con il passare dei giorni. C’è la concorrenza del Palermo, ma potendo scegliere Borriello non avrebbe dubbi a puntare su Torino. Ora tutto dipende dalla Roma, proprietaria del cartellino.

Inter. Fin troppo evidente la ricerca di un vice-Milito: alla fine il club nerazzurro avrà Rocchi in prestito oneroso dalla Lazio. Nell’ultima ora (e per il centrocampo) s’è aperta la pista che porta a Schelotto, ala destra o comunque uomo di quella fascia nella quale c’è solo Zanetti o Nagatomo adattato: considerando che Jonathan potrebbe prendere la via del Brasile (Internacional, ma lo vuole pure il Palermo) ecco che l’idea-Schelotto sarebbe in pole. L’accordo si potrebbe trovare secondo un prestito con diritto di riscatto. Schelotto potrebbe anche colmare il vuoto che lascerebbe un’eventuale partenza di Alvarez (lo vogliono River Plate, Schalke, Espanyol, Porto e Galatasaray). Per la fascia destra, occhio sempre a Gino Peruzzi, baby erede argentino di Zanetti. L’Inter parlerà con Silvestre per convincerlo a scegliere il Genoa, e al suo posto sono monitorati da tempo Andreolli (seguito anche da Juve e Napoli) e Douglas (Twente); a centrocampo si fa sempre più dura per Paulinho e allora prendono quota le idee legate a Fernando (il preferito) e Meireles (prestito dal Fenerbahçe con diritto di riscatto a giugno).

Milan. In attesa del faccia a faccia in programma con Galliani il 3 gennaio, il Santos su Robinho gioca al ribasso. “È una trattativa molto difficile, le cifre in ballo sono alte — ha detto ieri il vicepresidente Rodrigues —. Sappiamo che lui ha voglia di tornare qui, ma al momento è tutto complicato, c’è troppa differenza tra offerta e richiesta”. Il Milan è fermo a 10 milioni, il club paulista ne offre poco più della metà, e inoltre non intende accontentare il giocatore, che chiede 400 mila euro al mese. Sempre alla voce (possibili) uscite, da registrare le dichiarazioni del padre di Bojan: “E’ in una situazione privilegiata perché è tra due grandi club come Milan e Barcellona. Ma non si può escludere un suo ritorno al Barça, con Vilanova ha sempre avuto un ottimo rapporto e c’è stima reciproca, può succedere di tutto”. Il riscatto del catalano al Milan costerebbe circa 15 milioni. Per quanto riguarda gli affari in entrata, la pista Drogba resta sempre la più calda. Dal 3 gennaio in poi Galliani sonderà con mano la fattibilità dell’operazione. La strada che porta a Balotelli, comunque, per quanto impervia, non si può considerare chiusa o impraticabile.