Juve-Inter, la sfida già scotta «C’è troppa pressione su di noi e Braschi. Ci sentiamo assediati»

LA GAZZETTA DELLO SPORT- Il presidente bianconero: «A Catania insultati i nostri dirigenti» Annullata la conferenza stampa di Alessio, il vice di Conte Noi abbiamo subito riconosciuto l’errore dell’arbitro Trovo inadeguato che si debba coinvolgere il designatore Braschi Aspettiamo che Conte torni in panchina a sprigionare tutta la sua energia

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La Juve non ci sta. E, come riporta l’edizione odierna della Gazzetta dello Sport, respinge ogni accusa difendendo la legittimità delle sue vittorie, il primato in classifica e una gestione societaria assolutamente limpida. Le polemiche seguite al discusso successo di Catania hanno indispettito la società perché sono andate ben oltre l’episodio incriminato. Insomma, secondo la Juve il gol annullato a Bergessio è diventato il pretesto per un attacco gratuito, soprattutto in una giornata in cui molte altre partite sono state decise o pesantemente condizionate da errori arbitrali. […] Per questo motivo ieri pomeriggio, dopo una giornata di riflessioni, è stato Andrea Agnelli a prendere posizione intervenendo all’inaugurazione della nuova sede della Stampa: «Non ci è piaciuto l’atteggiamento e il comportamento di assoluta tensione creata intorno alla Juve prima, durante e dopo la partita — ha detto il presidente bianconero a Sky — i dirigenti hanno dovuto lasciare la tribuna dopo aver ricevuto molti insulti, poi si è visto quello che è successo in conferenza stampa con un assedio ad Alessio. Queste cose sono estremamente sgradevoli e non fanno bene al calcio. Noi abbiamo subito riconosciuto l’errore arbitrale. Tra l’altro un sondaggio su Panorama.it dice che la Juventus è la squadra che meno si sarebbe avvantaggiata per i presunti errori arbitrali, quindi condanno il comportamento che riceviamo e trovo assolutamente inadeguato il fatto che si debba coinvolgere il designatore Braschi. Allora se la pressione è così tanta sulla Juventus, deve essere uguale anche sul sistema. Sabato, in una partita di Serie B, è stata presa una decisione analoga 40-45 secondi dopo il primo fischio. Se il tempo per consultarsi è quello, è chiaro che l’auspicio è che la decisione sia quella giusta. Comunque fa riflettere il ritrovarsi nelle trasmissioni televisive in uno stato di quasi assedio che trovo assolutamente anormale e atipico».