UDINESE. GUIDOLIN: “Faremo del nostro meglio, ma noi siamo l’Udinese, il Real Madrid gioca altrove”

0
0
(getty images)

L’allenatore dei friualani commenta il pareggio dei suoi contro l’Anzhi…  

(getty images)

 

 

L’allenatore dell’udinese Francesco Guidolin ha parlato in esclusiva ai microfoni di Sky Sport24 HD, nel post partita di Udinese-Anzhi.

 Ecco le sue dichiarazioni:

 

E’ stato il primo sorriso della stagione per voi?

Questo forse è proprio il primo sorriso di tutti noi perché sembra una stagione un po’ stregata, sempre pensando che i meriti e i demeriti siano solo nostri e non che ci sia qualcosa che condizioni dall’alto o da chissà dove le nostre prestazioni e i nostri risultati. Se avessimo perso anche questa, non l’avremmo meritato. È vero, ha risolto Totò, ma tutta la squadra ha giocato un’ottima partita e ha inseguito questo risultato,nel primo tempo per cercare di andare in vantaggio, e nel secondo per cercare di rimediare. Oggi abbiamo rimediato e abbiamo visto anche le gambe andare di più. Per la prima volta abbiamo inseguito e non eravamo noi a essere  inseguiti e, secondo me, magari prima pensavamo di non essere capaci a gestire una partita, mentre oggi he dovevamo essere arrembanti lo siamo stati, anche dal punto di vista della condizione fisica. Mi auguro che questo sia un passaggio importante, prima di tutto dal punto di vista morale, perché tra due giorni dobbiamo tornare in campo, e per il proseguo della stagione.

Sul turnover.

Io ho il dovere di andare a cercare tutte le caratteristiche per poter “sfruttare” professionalmente i miei giocatori e ho dei giocatori più duttili, come Faraoni che ha avuto una grande palla gol e ha giocato bene anche da interno, così come Pereira può giocare da seconda punta o da interno. Nel finale ho provato anche Lazzari da centrale di centrocampo. Oggi la squadra mi è piaciuta perché era una squadra piuttosto nuova, dobbiamo fare in fretta a trovare la quadratura del cerchio e ad avere una mano da tutti quanti. Questa sarà una stagione complicata e difficile, speriamo che il nostro pubblico lo capisca e ci aiuti perché forse per due anni la squadra è andata più forte degli altri componenti e adesso è ritornata nella sua dimensione. Allora facciamo presto a ritornare tutti nella nostra dimensione perché se ai primi errori, o se quando una partita non va bene, non aiutiamo i ragazzi, non facciamo del bene alla squadra. La prima cosa da compiere è fare un bel passo verso la realtà dei fatti, sapere che questa è la nostra dimensione, che faremo il possibile in campionato per fare bene anche in coppa, ma noi siamo sempre l’Udinese, il Real Madrid gioca in un altro stadio.