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LAZIO. BRENO va in carcere: salta l’accordo

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RASSEGNA STAMPA – GAZZETTA DELLO SPORT – (Marco Degl’Innocenti, Davide Stoppini) – Addio al triennale, ora Lotito valuta alternative. Yilmaz: segnali contrastanti…

(Getty Images)

 

Lacrime, tristezza, un acquisto che salta, una vita che si complica. Breno piangeva quando il presidente della 12a camera penale del tribunale di Monaco di Baviera, la giudice Rosi Datzmann, ha pronunciato la sentenza che lo ha condannato a 3 anni e 9 mesi di reclusione da scontare in Germania. Pena immediatamente esecutiva, che manda all’aria anche il triennale già firmato con la Lazio. Il brasiliano è stato riconosciuto colpevole di aver deliberatamente causato l’incendio che la notte tra il 19 e il 20 settembre del 2011 aveva distrutto la villetta dell’esclusivo quartiere di Grünwald, dove viveva con la moglie Renata, i due figli di lei e quello avuto dalla donna. “L’imputato ha commesso una grave colpa — ha detto il giudice —, non è certo un delinquente normale, ma deve essere trattato come un normale delinquente”.

 

Bayern in aiuto. A nulla è valso l’accorato appello del difensore del giocatore, Werner Leitner, che ne ha chiesto l’assoluzione o, in subordine, una condanna a non più di due anni con la condizionale che gli avrebbe evitato il carcere. La procura aveva chiesto una pena di cinque anni e mezzo. Prima della sentenza Breno si è scusato “per quella notte”. Il Bayern ha promesso di aiutarlo a tornare un calciatore. Ma sarà possibile? La difesa può ricorrere in appello, nell’attesa di un processo di seconda istanza (e ultima per la legislazione tedesca, ndr) potrebbe anche vedersi concedere la libertà provvisoria o i domiciliari, ma al momento la previsione è che resti in carcere almeno due anni e mezzo prima di essere eventualmente liberato per buona condotta ed espulso in Brasile per il resto della pena. “È una pena troppo severa — ha detto il d.s. della Lazio Igli Tare —, non ce l’aspettavamo, la sua vita è rovinata”. Lo stesso Tare aveva parlato anche nei giorni scorsi con il calciatore. E l’avvocato della Lazio, Gian Michele Gentile, di recente era stato anche a Monaco per riunirsi col difensore di Breno. C’era ottimismo. E invece ora il club cercherà sul mercato un altro centrale: Natali, Uvini e Ciani tra i nomi monitorati.

Otto milioni. Anche di questo hanno parlato ieri sera Lotito e Tare in un vertice di mercato. Ma servirà un colpo low cost, perché in cassa oggi ci sono ‘solo’ 8 milioni di euro e la Lazio ha deciso di metterli (quasi) tutti sull’attaccante. La priorità è Yilmaz: sono ore frenetiche. E i segnali dalla Turchia sono contrastanti: “Aspetteremo fino al 10 luglio”, fanno sapere. Invece del milione e 800 mila euro di bonus offerto da Lotito (oltre ai 5 milioni di clausola), preferirebbero mantenere il 25% di ricavo su una futura cessione. Il resto è contorno: a Tare è stato offerto l’uruguaiano Rodriguez, definito il riscatto della metà di Candreva.

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