Home Calcio PRIMAVERA LAZIO, i biancocelesti calano il poker contro il Grosseto

PRIMAVERA LAZIO, i biancocelesti calano il poker contro il Grosseto

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S.S.LAZIO (4-3-3): Berardi; Spirito, Vilkaitis, Pantano, Adeleke; Fagioli (80′ Spina), Capua (72′ Ugolini), Denè; Ceccarelli, Di Mario(63′ Cinque), Barreto. A disp: Scarfagna, Pala,Trombetta, Tira Catalin All. Bollini

GROSSETO (4-2-3-1): De Marco, Corri, Dalmazi, La Rosa, Dombrovoschi (77′ Martena); Abdija, Alunno; Gattafoni (57′ Alessandrini), Nanni (69′ Di Marco), Palombi; Ricci. A disp: Franza, Pucci, Di Stefano, Martena, Cerquetani. All.Statuto

Arbitro: Coccia di San Benedetto

Ammoniti: Corri

Marcatori: 30′ Denè, 66′ Fagioli, 79′ Ugolini, 84′ Cinque

LA PARTITA.

Per la gara contro il Grosseto, mister Bollini si vede costretto a proporre una formazione largamente rimaneggiata, dato che la squadra biancoceleste deve fare a meno di numerosi titolari: Crescenzi, Campoli e Lanni fermi ai box per infortunio e Zampa, squalificato. In difesa, tocca quindi alla coppia Vilkaitis-Pantano vestire i panni dei centrali; a centrocampo, le new entry Fagioli e Denè affiancano Capua; infine, il reparto offensivo è affidato a Di Mario.

La gara inizia bene in casa Lazio; i biancocelesti costruiscono gioco e si rendono pericolosi soprattutto con le incursioni di Ceccarelli sulla fascia, ma anche con le conclusioni di Capua dalla lunga distanza. Il gol, però, non arriva. Bisogna aspettare la mezz’ora per vedere la rete del vantaggio laziale: bella azione corale dei padroni di casa, che, sugli sviluppi di un duetto tra Barreto e Di Mario, mandano al tiro Denè, che bagna la sua prima gara da titolare con un bel tocco al volo che gonfia la rete. Nel finale di primo tempo un paio di occasioni dubbie penalizzano la squadra di Bollini: prima, Di Mario viene bloccato da un fuorigioco discutibile, poi, lo stesso attaccante laziale subisce fallo in area di rigore, ma il direttore di gara lascia correre.

Nella ripresa parte meglio il Grosseto, che prova a venir fuori e a creare pericoli alla compagine capitolina, ma un ottimo Berardi sventa ogni tentativo della squadra ospite. Poco dopo, Ceccarelli riaccende il gioco biancocelesti rendendosi protagonista di una splendida azione personale sulla destra e di un successivo assist per Barreto, che da posizione favorevole manca clamorosamente l’appuntamento con il gol. Ma Ceccarelli ci prova un’altra volta e stavolta la rete arriva: il fantasista biancoceleste serve da calcio d’angolo Fagioli, che da due passi svetta di testa e non sbaglia, portando sul doppio vantaggio i suoi. Raggiunto il due a zero, la manovra laziale perde lucidità e il Grosseto prova ad approfittarne. A fermare gli ospiti ci pensa, prima, Berardi, che ipnotizza Nanni, poi l’arbitro, che non concede alla compagine di Statuto due rigori sacrosanti. Passata la paura, la squadra di Bollini ricomincia a giocare e negli ultimi minuti di gioco riesce a mettere a segno i gol della sicurezza. Al 79′ è il solito Ceccarelli a servire un assist invitante a Ugolini, che arriva in scivolata e mette a segno in tap-in vincente. Poco dopo, è Cinque a calare il poker e lo fa con uno splendido gol da fuori, che sancisce il quattro a zero finale.

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