Una sintesi dell’articolo de “Il Corriere dello Sport”: Ancora sei gare tra campionato e Coppa: se non perde supera pure l’invincibile Milan di Capello…

esultanza juventus1 276x183 GAZZETTA DELLO SPORT. Juve dei record! Verso la stagione senza macchia In Italia nessuno ci è mai riuscito

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La Juventus galoppa verso la storia. Nessuna esagerazione, a parlare sono i numeri. Zero sconfitte dopo 37 gare ufficiali, ne mancano cinque di campionato più la finale di Coppa Italia: se chiuderà imbattuta la stagione, la banda Conte farà qualcosa di mai visto dalle nostre parti. «Percorso netto» fallito anche dal Milan degli Invincibili di Fabio Capello. Nel 1991-92 i «mostri» rossoneri si fermarono una sola volta in 42 gare, e caddero in Coppa Italia alla 36ª partita ufficiale. Quel campionato lo chiusero senza macchia, ma si correva a 18 squadre, quindi la striscia iniziale si fermò a 34, traguardo che la Juve potrebbe raggiungere mercoledì a Cesena e quindi superare in seguito. Tornando alla stagione in generale, oltre al Milan di Capello, la Juve supererebbe pure la Fiorentina del 1955-56 una sconfitta in 34 partite e il Perugia di Castagner uno stop in 36 gare. La marcia bianconera parla di 22 vittorie 19 in campionato e 3 in Coppa Italia e 15 pareggi uno in Coppa, appunto 37 gare utili consecutive. E quindi con l’Inter 2004-2005 nel mirino. Già, perché la miglior serie iniziale appartiene all’allora banda Mancini, che mise in fila Champions League compresa 38 partite senza sconfitte: alla 39ª 27 febbraio 2005 ci pensò il Milan di Kakà suo il gol da tre punti a stoppare i nerazzurri. Insomma, Conte sta mettendo la sua firma un po’ ovunque a livello statistico. A Cesena potrebbe raggiungere appunto Capello. Fu chiamato «il Milan degli Invincibili» proprio per ciò che seppe fare fra il 1991 e il 1993: 58 partite senza sconfitte l’ultima del campionato 1990-91, poi le 34 del 1991-92, infine le prime 23 del 1992-93. Poi, il 21 marzo 1993, a San Siro arrivò il Parma, e Asprilla beffò Seba Rossi con una punizione capolavoro. Ma oggi energie e pensieri di Conte sono rivolti solo allo scudetto. Che è lì. Davvero a portata di mano. Impensabile solo nove mesi fa, quando il tecnico salentino prese in mano un gruppo reduce da due stagioni disastrose. Gli bastano 12 punti nelle prossime 5 gare, e può contare su un calendario per nulla proibitivo, sulla carica dell’ambiente entusiasmo da scudetto ieri a Vinovo, sulla straordinaria condizione fisica del gruppo e soprattutto su una solidità tattica paragonabile a quella delle attuali grandi del calcio internazionale. Un’organizzazione di gioco che ha permesso alla Juve, senza cambiare gli interpreti rispetto all’anno scorso, di avere di fatto la miglior difesa d’Europa: appena 18 reti subite in campionato; Buffon inviolato per ben 18 volte su 33.