ibra2 300x187 ESCLUSIVA SPORTNEWS.EU. Mario SconcertiGiusta la squalifica di Ibra. Il Milan può fare bene anche senza di lui

(Getty images)

Gli ultimi giorni per gli appassionati di calcio sono stati particolarmente intensi visto che è proseguita l’avventura in Champions League per altre due nostre squadre, Inter e Napoli, ma non sono mancate le polemiche anche per la squalifica inflitta a Zlatan Ibrahimovic in seguito all’espulsione subita contro il Napoli e che non è stata ridotta e i problemi nati in casa Lazio tra il tecnico Edy Reja e il presidente Claudio Lotito che ha quasi posto fine all’avventura dell’allenatore sulla panchina biancoceleste. Di questo e di altri temi abbiamo così parlato con il giornalista di Sky e del “Corriere della sera” Mario Sconcerti che ha fornito spunti molto interessanti.

- Un suo giudizio sulle prestazioni delle italiane in Champions League, che ad eccezione dell’Inter sono andate tutte molto bene. 

“Sono andate decisamente bene Milan e Napoli, mentre per l’Inter il Marsiglia non ha aiutato i nerazzurri a giocare bene, anche se i problemi di gioco sono ormai evidenti e ci sono da diverse gare. Quello che sorprende è che stanno venendo fuori squadre diverse come Basilea e Hapoel Tel Aviv, mentre si deve ormai riflettere sulla crisi del calcio inglese visto che se dovessero passare Milan e Napoli tutte le squadre della Premier League sarebbero fuori”. 

- Cosa pensa della crisi dell’Inter, che sta ormai affrontando una situazione sempre più difficile?

“L’Inter è certamente una squadra da rifare visto che servirebbero almeno 4-5 giocatori di qualità che però devono essere trovati. Il problema del calcio attuale è proprio la mancanza di qualità visto che in giro ce ne sono pochi e stanno ormai finendo le grandi generazioni. Siamo ancora fermi a campioni come Xavi e Iniesta e anche in Italia non va meglio visto che dopo Pirlo non c’è un successore. Per tornare a vincere all’Inter servono quindi giocatori sicuri da cui far ripartire un ciclo”. 

- Cosa pensa della squalifica di Ibra che non è stata ridotta? Pensa che Milan – Juventus sarà decisiva per la lotta per lo scudetto?

“Sono d’accordo con la squalifica, anche prima che il ricorso venisse respinto pensavo che tre giornate fossero giuste perchè lo considero un fallo violento per quello che può avvenire all’interno di un campo di calcio. Anche se lui mancherà non dovrebbe essere comunque un grande problema per il Milan che può contare su giocatori come Pato e Robinho, attaccanti veloci che non danno punti di riferimento e che rendono meno prevedibile il gioco. Non so dire però se sarà una gara decisiva, si vedrà poi dalla classifica se è stata importante. Certamente se vincesse la Juventus, cosa che ritengo possibile visto che ha già battuto il Milan due volte in questa stagione, darebbe ancora più entusiasmo e sarebbe una spinta importante per proseguire nel finale di stagione”. 

- Cosa pensa della difficile situazione che si è creata in casa Lazio e che potrebbe portare alle dimissioni di Reja?

“Da quello che ho capito si è trattato di una litigata molto forte tra Reja e il presidente Lotito e ora credo sia difficile recuperare un rapporto ormai minato. Credo che questa volta le dimissioni saranno definitive visto che è già la terza volta che Reja prende questa decisione, anche se sorprende che si sia arrivati a questo punto visto che si tratta di una squadra terza in classifica dove apparentemente non dovrebbero esserci problemi”. 

- Per quanto riguarda l’altra squadra romana, la Roma, dopo un inizio difficile la situazione sembra essere migliorata. Pensa che Luis Enrique sia l’uomo giusto per questo nuovo progetto?

“Certamente penso che Luis Enrique sia l’uomo giusto, anche se è ancora presto per dire se abbia davvero trovato la continuità necessaria per una squadra che vuole stare ad alto livello. La squadra è sicuramente di qualità e in rosa ci sono diversi ottimi giocatori, anche se manca ancora molto per il salto decisivo”. 

Ilaria Macchi